
Novità della manovra di bilancio 2020 in materia di affitti
Il regime della cedolare secca ha introdotto una pressione fiscale meno grave rispetto al regime ordinario.
La novità, che dovrebbe essere inserita nella Legge di Bilancio, interessa i contratti a canone concordato e porta l’aliquota dal 10% fino al 12,5%.
Il Decreto-legge numero 47 del 28 marzo 2014 ha previsto, infatti, due aliquote: il 21% per i contratti a canone libero e il 10% per i contratti a canone concordato fino al 31.12.2019. Secondo la normativa vigente quindi dal 1.1.2020 la percentuale dovrebbe salire al 15%, pertanto il Ministro per l’Economia e le Finanze ha presentato la manovra come una riduzione anziché come un aumento.
In definitiva però rispetto ai sei anni precedenti si prospetta un aumento del 25% per chi ha scelto la cedolare sul contratto concordato.
In questi anni di applicazione della tassazione agevolata è molto diminuita l’evasione fiscale ed è stato più facile affittare con i canoni più bassi imposti dagli accordi sindacali con un vantaggio innegabile per i proprietari, per gli inquilini e per lo Stato.
Si legge in una nota di Confedilizia del 16 ottobre u.s.
La cedolare sugli affitti calmierati è una misura sociale, condivisa da forze politiche, sindacati inquilini, operatori ed esperti del settore immobiliare. In questi sei anni di applicazione ha garantito un’offerta abitativa estesa, favorendo la mobilità di lavoratori e studenti sul territorio. Inoltre, come rileva la nota di aggiornamento del Def, la cedolare ha determinato una riduzione senza precedenti dell’evasione fiscale nelle locazioni. Insomma, c’è una misura che funziona, apprezzata unanimemente, ad alto impatto sociale: il Governo vuole davvero modificarla in peggio?
Esiste anche una possibilità, introdotta dall’art. 6 del D.M- 16 gennaio 2017 secondo il quale in caso di variazione dell’imposizione fiscale la parte interessata può adire la commissione appositamente istituita per rinegoziare, cioè in pratica aumentare, il canone con evidente aggravio per gli inquilini che beneficiano di un affitto “calmierato”.
Staremo a vedere se il Governo rinuncerà al proposito di aumentare la tassazione sugli affitti abitativi a canone concordato.
