
Ecco i vantaggi fiscali per il proprietario in caso di stipula del contratto concordato
Il contratto concordato è un tipo di contratto che comporta notevoli vantaggi fiscali per il proprietario a fronte di un canone più basso rispetto a quello di mercato.
Allora perché conviene fare un contratto di questo tipo se l’affitto percepito è basso?
Sono previsti dalla legge dei vantaggi fiscali: Per l’Irpef il canone già ridotto ordinariamente del 5% ha un’ulteriore riduzione del 30% anziché del 15%
Se poi si combina questo tipo di contratto con il regime della cedolare secca le imposte da pagare saranno soltanto il 10% dei canoni percepiti rispetto al 21% per il canone libero o anche aliquote più alte.
E’ concesso anche un altro beneficio: la riduzione dell’IMU che, nel Comune di Livorno, passa dal 10,6 al 5,3 per mille con un’ulteriore riduzione del 25%. E’ necessario presentare apposita domanda all’Ufficio Tributi del Comune entro i termini stabiliti con il rispetto di tutte le condizioni.
Presupposto per ottenere i suddetti vantaggi è l’assistenza delle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori; in alternativa, serve una dichiarazione di asseveramento, da parte dell’organizzazione, della rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all’accordo territoriale di riferimento.
E’ necessario inoltre che il conduttore stabilisca la propria residenza nell’immobile oggetto della locazione
Facciamo un esempio pratico: Immobile con rendita catastale di € 526,00
Ipotesi 1 affitto con canone libero (4+4) IMU 10,6 per mille € 937,00
Ipotesi 2 affitto concordato (3+2) IMU 5,3 per mille con ulteriore riduzione € 352,00
RISPARMIO € 585,00 all’anno.
Se sei interessato a capire se ti conviene stipulare questo tipo di contatto, a scoprire quali vantaggi ci sono e quali procedure seguire chiamaci e sapremo consigliarti per il meglio.
