
Cosa succede se invio la disdetta per un contratto di locazione ad uso commerciale?
Quando sono obbligato a pagare l’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale?
Il contratto ad uso commerciale prevede una particolare tutela per il conduttore che nell’immobile locato ha costruito il cosiddetto avviamento commerciale.
In pratica chi esercita un’attività commerciale, artigianale o industriale ha una capacità di produrre utili in funzione anche dalla sua collocazione sul territorio.
La legge vuole tutelare l’attività e il suo “radicamento” sul territorio e intende scoraggiare la cessazione della locazione per volontà del solo proprietario.
Ad esempio, un macellaio serve principalmente gli abitanti della sua zona, con i quali ha costruito un rapporto di fiducia. Se il contratto cessa per volontà del proprietario, perché quest’ultimo ha inviato la disdetta per la scadenza contrattuale, il conduttore si dovrà trasferire perdendo probabilmente una parte dei suoi clienti, verrà meno quella clientela che abitualmente frequentava l’immobile ove egli svolgeva la propria attività.
In questo caso il macellaio ha diritto ad un’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale pari a 18 mensilità dell’ultimo canone di locazione. Art.34 Legge 392/1978 . Per avere diritto all’indennità il conduttore deve svolgere un’attività che comporti contatti diretti con il pubblico degli utenti e dei consumatori.
Se poi, entro un anno dalla cessazione dell’esercizio commerciale nel fondo, l’immobile viene da chiunque destinato alla stessa attività esercitata dal conduttore uscente, quest’ultimo ha diritto ad una ulteriore indenntà di pari importo
Sei sei in prossimità della scadenza contrattuale ed hai intenzione di inviare la disdetta del contratto di locazione ad uso commerciale, artigianale o industriale, chiamami per approfondire l’argomento, per valutare le eventuali opportunità alternative e magari per evitare di sborsare un’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale.
