Il Decreto Rilancio del 13 maggio 2020 estende il bonus affitto non soltanto per i locali C\1, ma per tutti gli affitti di locali utilizzati per l’esercizio dell’attività professionale e d’impresa.

Si tratta di una misura di sostegno alle imprese gravemente penalizzate dall’attuale emergenza sanitaria che hanno chiuso o drasticamente ridotto l’attività.

Il meccanismo è sempre quello del credito di imposta già inserito dal precedente decreto Cura Italia. Ai titolari di attività di impresa, arte o professione spetta un credito d’imposta pari al 60% dell’importo mensile che viene corrisposto come canone d’affitto

In pratica i titolari di attività d’impresa, arte o professione, hanno un credito d’imposta nella misura del 60% del canone di locazione mensile corrisposto cioè effettivamente PAGATO  a marzo, aprile e maggio 2020

Il bonus spetta a chi esercita

  • attività industriale,
  • attività commerciale, artigianale, agricola,
  • attività di interesse turistico
  • esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo
  • attività alberghiere (senza limiti di ricavi e compensi)

Per accedere a tale bonus l’impresa deve avere

  • ricavi o compensi, non superiori a 5 milioni di euro per il 2019;
  • una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di nel mese di riferimento di almeno il 50 per cento rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.

Una interessante novità del decreto rilancio è la possibilità di cedere il credito di imposta al proprietario dell’immobile che ha concesso una riduzione del canone di locazione.

Il locatore fa uno sconto sull’affitto e vede una corrispondente riduzione delle imposte nella prossima dichiarazione dei redditi o in compensazione dal mese successivo alla cessione.

Questo meccanismo sarà un incentivo per i locatori a concedere la riduzione del canone ai conduttori in grave difficoltà, azione finora lasciata esclusivamente alla generosità e senso di solidarietà del proprietario.

È inoltre prevista la cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari

E’ necessario attendere la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale e anche il provvedimento dell’Agenzia Entrate che dovrà chiarire le modalità di attuazione di tale delicato strumento.

Vieni a raccontarci la tua storie e sapremo consigliarti al meglio anche e soprattutto in questo momento di grande sforzo sanitario, economico e sociale.